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La storia della Fondazione

La Fondazione ADM è stata fortemente voluta dal suo Fondatore, Antonio Della Monica, del quale porta il nome.
Antonio della Monica è stato sempre un uomo riservato che ha dedicato la sua intera vita al lavoro. Nasce l'08/07/19, combattente nella seconda guerra mondiale, viene fatto prigioniero in Libia ed internato in un campo prigionieri in India.

Di ritorno dalla prigione decide di riscattare la sua esistenza dedicandosi al lavoro di commerciante di tessuti e riesce a sviluppare al massimo l'attività grazie alla sua intuizione e alla capacità di sfruttare il momento favorevole per il commercio con l'estero.

Pochi anni dopo conosce e sposa la maestra di scuola elementare Mariangiola Dell'Apuzzo che lo sostiene sempre nell’attività commerciali e lo sprona negli anni nell'idea di voler fare qualcosa di utile per la propria città.

In seguito, Antonio Della Monica acquista dei residence nel comune di Cava de’ Tirreni e dona questo patrimonio per la costituzione della Fondazione a favore degli anziani.

Nel frattempo all'età di circa 68 anni la moglie comincia a manifestare i sintomi di demenza senile e Antonio Della Monica, insieme alla figlia Luana, affronta lo sconforto e le difficoltà quotidiane legate all’ assistenza della moglie. Avendo provato lui stesso la mancanza sul territorio di strutture che accolgano questi malati e le loro famiglie o che offrano anche solo semplici consigli o informazioni, alla morte della moglie manifesta la volontà che la Fondazione possa un giorno diventare un luogo di riferimento per gli anziani in particolar modo delle persone con demenza.
Antonio Della Monica si spegne il 19 Ottobre del 2010...... ma lascia acceso il suo grande sogno!

Dopo la scomparsa del Presidente Fondatore Antonio Della Monica, la figlia, dott.ssa Luana Della Monica, succeduta nella Presidenza, con l’ausilio di un nuovo Consiglio di Amministrazione, e di un nuovo assetto organizzativo e gestionale, dà vita alla volontà del fondatore realizzando il progetto "Caffè della memoria".

Il progetto, dedicato ai malati di Alzheimer e alle loro famiglie, riscuote tutt’oggi molto successo rispondendo ad un’esigenza di molte persone del territorio a ricevere un supporto nella gestione giornaliera dei loro parenti con demenza.