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Attività di supporto per Caregivers

Caregiver significa letteralmente "colui/colei che fornisce cure", accudisce cioè qualcuno che ha subito una diminuzione o perdita di autonomia. Distinguiamo il caregiver "professionale", ovvero un personale specializzato e abilitato ( ad es. badanti, infermieri, assistenti domiciliari,ecc.) e il caregiver "familiare", in cui chi sta accanto, supporta e permette la quotidianità di un proprio caro ammalato è un membro della famiglia. I familiari assumono spesso questo ruolo di accudimento trovandosi impreparati e traumatizzati di fronte all'evento che li ha colpiti.

Potremmo definire la demenza una malattia "sistemica", ovvero che coinvolge tutta la famiglia sia per l'impegno assistenziale che per gli aspetti emotivi e relazionali.
Il "caregiving" è dunque un'attività difficile e destabilizzante, dove la persona che presta cure esperisce sentimenti di rabbia, tristezza, senso di colpa, stanchezza, che si traducono spesso in un disagio psicologico caratterizzato da ansia, depressione, stress cronico e o malesseri psicosomatici ( ad es. problemi di tensioni muscolari, problemi gastrici, disfunzioni immunitarie, ecc.).

Fondamentale diviene, dunque, il supporto del Caregiver che si realizza attraverso:

  • incontri gratuiti individuali di counseling psicologico ad indirizzo sistemico-relazionale prenotabili tutte le settimane il lunedi e mercoledi dalle ore 12 alle 13;
  • gruppi gratuiti di auto-mutuo aiuto, condotti dallo staff degli operatori e organizzati periodicamente con cadenza trimestrale (Scopri di più);
  • incontri gratuiti di rilassamento e riequilibrio psicosomatico condotti da un psicologo specializzato in psicosomatica (Scopri di più)

Gli obiettivi principali sono:

  • aiutare a riconoscere le proprie emozioni, risorse e limiti;
  • sviluppare resilienza e competenze di adattamento per poter fronteggiare le criticità;
  • individuare i diversi livelli di comunicazione ed agevolare la circolarità di questa tra i familiari;
  • favorire l’accettazione della patologia e l’elaborazione del lutto, facilitare un processo di costruzione di significato dell'esperienza di malattia;
  • aiutare a gestire lo stress e le tensioni muscolari;

Inoltre, l'utilizzo di alcune tecniche ed esercizi di rilassamento, possono essere utili alla gestione dello stress del caregiver. Infatti imparare insieme ad identificare i muscoli tesi e, successivamente, a rilassarli consente al caregiver di divenire più consapevole dei propri stati psicofisico, riducendo così le emozioni negative.